La storia inizia in modo triste ma misterioso. Harry Potter (Daniel Radcliffe) è un orfano di undici anni che vive una vita infelice a Privet Drive con i Dursley, i suoi zii Babbani (non maghi) che lo maltrattano e lo tengono all'oscuro delle sue origini. Dorme in un armadio sotto le scale e non ha amici.
Tutto cambia quando iniziano ad arrivare strane lettere portate da gufi, lettere che i Dursley cercano disperatamente di distruggere. In un crescendo di eventi caotici, Hagrid (Robbie Coltrane), un gigante buono, irrompe nella vita di Harry per rivelargli la verità: lui è un mago.
Harry lascia il mondo Babbano per dirigersi verso Hogwarts, la Scuola di Magia e Stregoneria. Sul treno per Hogwarts conosce i personaggi che diventeranno la sua famiglia: Ron Weasley (Rupert Grint), l'amico leale e un po' impacciato, e Hermione Granger (Emma Watson), la studiosa stacanovista con una risposta pronta per tutto.
Una volta a scuola, i tre vengono smistati nella casa di Grifondoro e iniziano le avventure scolastiche. Ma c'è un mistero che aleggia nel castello: la Pietra Filosofale, un oggetto in grado di donare l'immortalità, è nascosta a Hogwarts e qualcuno sta cercando di rubarla. Harry, Ron e Hermione indagano, sospettando (erroneamente) del professor Piton, fino allo scontro finale con colui che non deve essere nominato.
Quando il Harry Potter e la pietra filosofale film uscì nelle sale italiane nel dicembre 2001 (con il titolo italiano leggermente variato per enfatizzare la pietra filosofale piuttosto che il filosofo originale), fu un fenomeno sociale. Code interminabili fuori dai cinema, sold-out in tutte le città.
La critica italiana fu generalmente entusiasta. I recensori lodarono la capacità del film di preservare l’anima britannica della storia e la cura artigianale dei costumi e delle scenografie. Alcuni sottolinearono la lunghezza (152 minuti), ritenendola eccessiva per i bambini molto piccoli, ma la stragrande maggioranza del pubblico fu unanime: era un capolavoro.
A livello globale, il film incassò oltre 974 milioni di dollari, diventando il secondo film di maggior incasso del 2001 (dopo il primo Il Signore degli Anelli). Fu una doppietta magica per il fantasy.
La grandezza di questo primo film risiede nel casting. I tre giovani attori erano praticamente sconosciuti, ma la chimica tra loro era palpabile fin da subito.
Tuttavia, sono gli adulti a dare peso drammatico al film. La sfumata dualità di Alan Rickman (Severus Piton) è memorabile: freddo, minaccioso, ma innegabilmente carismatico. Robbie Coltrane come Hagrid è il cuore caldo del film, mentre Richard Harris, nei panni di Albus Silente, porta una saggezza teatrale e una serenità che definiscono il personaggio.
Harry Potter E La Pietra Filosofale Film ✓
La storia inizia in modo triste ma misterioso. Harry Potter (Daniel Radcliffe) è un orfano di undici anni che vive una vita infelice a Privet Drive con i Dursley, i suoi zii Babbani (non maghi) che lo maltrattano e lo tengono all'oscuro delle sue origini. Dorme in un armadio sotto le scale e non ha amici.
Tutto cambia quando iniziano ad arrivare strane lettere portate da gufi, lettere che i Dursley cercano disperatamente di distruggere. In un crescendo di eventi caotici, Hagrid (Robbie Coltrane), un gigante buono, irrompe nella vita di Harry per rivelargli la verità: lui è un mago.
Harry lascia il mondo Babbano per dirigersi verso Hogwarts, la Scuola di Magia e Stregoneria. Sul treno per Hogwarts conosce i personaggi che diventeranno la sua famiglia: Ron Weasley (Rupert Grint), l'amico leale e un po' impacciato, e Hermione Granger (Emma Watson), la studiosa stacanovista con una risposta pronta per tutto. Harry Potter E La Pietra Filosofale Film
Una volta a scuola, i tre vengono smistati nella casa di Grifondoro e iniziano le avventure scolastiche. Ma c'è un mistero che aleggia nel castello: la Pietra Filosofale, un oggetto in grado di donare l'immortalità, è nascosta a Hogwarts e qualcuno sta cercando di rubarla. Harry, Ron e Hermione indagano, sospettando (erroneamente) del professor Piton, fino allo scontro finale con colui che non deve essere nominato.
Quando il Harry Potter e la pietra filosofale film uscì nelle sale italiane nel dicembre 2001 (con il titolo italiano leggermente variato per enfatizzare la pietra filosofale piuttosto che il filosofo originale), fu un fenomeno sociale. Code interminabili fuori dai cinema, sold-out in tutte le città. La storia inizia in modo triste ma misterioso
La critica italiana fu generalmente entusiasta. I recensori lodarono la capacità del film di preservare l’anima britannica della storia e la cura artigianale dei costumi e delle scenografie. Alcuni sottolinearono la lunghezza (152 minuti), ritenendola eccessiva per i bambini molto piccoli, ma la stragrande maggioranza del pubblico fu unanime: era un capolavoro.
A livello globale, il film incassò oltre 974 milioni di dollari, diventando il secondo film di maggior incasso del 2001 (dopo il primo Il Signore degli Anelli). Fu una doppietta magica per il fantasy. Tuttavia, sono gli adulti a dare peso drammatico al film
La grandezza di questo primo film risiede nel casting. I tre giovani attori erano praticamente sconosciuti, ma la chimica tra loro era palpabile fin da subito.
Tuttavia, sono gli adulti a dare peso drammatico al film. La sfumata dualità di Alan Rickman (Severus Piton) è memorabile: freddo, minaccioso, ma innegabilmente carismatico. Robbie Coltrane come Hagrid è il cuore caldo del film, mentre Richard Harris, nei panni di Albus Silente, porta una saggezza teatrale e una serenità che definiscono il personaggio.